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26/03/2020
Conosciamo la Protezione Civile: cos’è e cosa fa

Ormai è entrata nella vita di tutti giorni di ciascuno di noi, se ne sente parlare ogni volta che c’è una qualsiasi emergenza nel Paese e ancora di più in questo periodo. Ma cos’è esattamente la Protezione Civile, oltre ad essere quella magnifica risorsa italiana capace di salvare vite e di intervenire in qualunque evento catastrofico?

La Protezione Civile è una struttura della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Tecnicamente è un Dipartimento, e dal 1982, anno della sua fondazione, ha il compito di mobilitare e coordinare tutte le risorse nazionali utili ad assicurare assistenza alla popolazione in caso di grave emergenza.

La sua costituzione deriva dall’esperienza negativa della gestione del terremoto in Irpinia del 1980, che purtroppo vide molti ritardi dei soccorsi e l’assenza di coordinamento. Sulla scorta di quegli eventi, nacque la necessità di istituire un’entità permanente dedicata alla tutela dei cittadini e non solo.

Dieci anni dopo la sua fondazione, una legge (225/1992) stabilì che il Dipartimento doveva divenire il punto di raccordo del Servizio Nazionale della protezione civile, con compiti di indirizzo, promozione e coordinamento dell’intero sistema.

La Protezione Civile (o più esattamente il Dipartimento della protezione civile) si occupa quindi di tutte le attività volte alla previsione e alla prevenzione dei rischi, al soccorso e all’assistenza delle popolazioni colpite da calamità, al contrasto e al superamento dell’emergenza e opera in stretto raccordo con le Regioni e le Province autonome.

Sul sito internet della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it) particolarmente interessante è la sezione denominata “Attività sui rischi” che, in apertura, ricorda come il nostro Paese sia ad alto rischio “terremoti, alluvioni, frane, eruzioni vulcaniche, incendi. Rischi naturali cui si sommano quelli legati alle attività dell’uomo, che contribuiscono a rendere fragile il nostro territorio”.

Nella medesima sezione sono riportate tutte le norme di comportamento da seguire prima, durante e dopo una situazione di emergenza perché “conoscere un fenomeno è il primo passo per imparare ad affrontarlo nel modo più corretto e a difendersi da eventuali pericoli”. Da qui è possibile acquisire semplici regole su come prevenire o diminuire i danni di un fenomeno.

Come si diventa volontari?

Chi volesse svolgere attività di protezione civile come volontario a supporto delle istituzioni che coordinano gli interventi deve iscriversi a una delle organizzazioni di volontariato di protezione civile inserite negli elenchi Territoriali o nell'elenco Centrale, consultabili anche sulla sezione “Volontariato” del sito.

Sono tre le sedi del Dipartimento della Protezione Civile a Roma: una di rappresentanza nella zona centrale, che ospita l'ufficio del Capo Dipartimento e gli uffici e servizi di diretta collaborazione; due fuori centro con funzioni operative e di deposito mezzi.

Ringraziare le donne e gli uomini della Protezione Civile è d’obbligo e, per chi volesse, può sostenerla con una donazione.

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