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La storia

Dal 1957 sostenibilità e mutualismo al servizio del territorio

 

La Cassa Rurale ed Artigiana è nata a Carmiano il 6 febbraio 1957 ad iniziativa di un gruppo di soci fondatori principalmente agricoltori ed artigiani, con la volontà di dare valore, fiducia e credito alla comunità locale che la ospitava e di cui era piena espressione.

Con il tempo ed il duro lavoro, la piccola banca locale, è uscita dalla sua originaria marginalità per aprirsi ad una più incisiva interazione con la realtà socio economica del paese e delle aree limitrofe; si è aperta al territorio, ne ha recepito le istanze e si è affermata sempre più come fattore di sviluppo per la stessa collettività. Ha accresciuto gli utili, il patrimonio, i volumi ed il numero dei soci.

Tale dinamica ha dimostrato il carattere anticiclico della gestione delle banche di credito cooperativo che risultano essere le uniche realtà creditizie che continuano ad erogare credito alle imprese ed alle famiglie anche nei momenti di crisi economica.

La crescita dei mezzi e delle risorse ha consentito sempre più il raggiungimento degli scopi statutari quali:

  • l’offerta creditizia alle più vantaggiose condizioni praticabili, nel rispetto di una gestione sana, prudente ed equilibrata;
  • il miglioramento delle condizioni economiche, morali e culturali della comunità attraverso un costante sostegno finanziario alle attività imprenditoriali ed alle famiglie ed un continuo appoggio alle iniziative sociali e culturali attuate nella comunità dalle associazioni locali;
  • l’educazione al risparmio, alla previdenza, alla promozione ed allo sviluppo della cooperazione.

Nel 1995 in seguito alla fusione tra il Credito Cooperativo di Carmiano (nuova denominazione assunta dall’originale Cassa Rurale ed Artigiana) e il Credito Cooperativo di Borgagne e Melendugno, è nata l’attuale realtà denominata Banca di Credito Cooperativo di Terra d’ Otranto.

Di recente il quadro di rafforzamento della BCC si è completato con l’adesione al Gruppo Bancario Iccrea.

Il nuovo assetto di fatto consente di restare locali e fortemente radicati al territorio e di essere la Prima Banca Locale del Paese, grazie all’entrata nel terzo gruppo bancario italiano per numero di sportelli e nel quarto per attivi.

Grazie al nuovo assetto, al modo tradizionale di fare banca, caratterizzato da prossimità, territorio, comunità e solidarietà, si aggiunge la capacità di ascoltare le nuove istanze che pervengono dal mercato e dunque solidità, efficienza, innovazione e sguardo rivolto al futuro.

A distanza di cento anni dalla fondazione delle prime casse rurali, il Credito Cooperativo grazie alla sua evoluzione, dimostra di volere restare una formula pienamente vitale e più che mai necessaria per l’ economia e per il sistema bancario nazionale ed europeo.