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Dal territorio
14/02/2018
Fondo Efficientamento Energetico P.O. Puglia 2014-2020 - Fondo FESR. La BCC di Terra D’Otranto al fianco delle PMI che investono nella tutela dell’ambiente.

La BCC di Terra d’Otranto da tempo attiva nell’ambito della finanza agevolata per lo sviluppo e la promozione del territorio e delle imprese, è stata accreditata all’inserimento delle domande a valere sul nuovo strumento, sul quale la Regione Puglia ha destinato circa 60 milioni di euro.

Le imprese che possono accedere al bando sono le imprese con sede operativa nella nostra regione e che sono classificate come micro, piccole e medie imprese, di fatto il segmento dimensionale di riferimento del mercato sul quale opera la BCC di Terra D’Otranto.

Oltre alla dimensione, il bando definisce anche il perimetro delle attività economiche che posso accedere a tali agevolazioni. Nello specifico i codici Ateco ammessi sono quelli riferibili alle seguenti attività : manifattura, fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento, costruzioni, commercio all'ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli, trasporto e magazzinaggio, attività dei servizi di alloggio e di ristorazione, servizi di informazione e comunicazione, attività professionali, scientifiche e tecniche, noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese, autoscuole, scuole di pilotaggio e nautiche, sanita' e assistenza sociale, attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento ed altre attività di servizi .

Sono esclusi del perimetro degli interventi settori quali pesca e acquacoltura, costruzione navale, siderurgia, fibre sintetiche, produzione primaria di prodotti agricoli, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli in alcuni casi.

Gli interventi da realizzare sono quelli su unità locali ubicate nel territorio della Regione Puglia e devono riguardare :

- efficienza energetica ( con un minimo del 2 % di risparmio sull’energia primaria );

- cogenerazione ad alto rendimento;

- produzione di energia da fonti rinnovabili fino a un max del 70% dell’energia consumata mediamente nei tre anni solari antecedenti la data di presentazione della domanda e, comunque, fino al limite massimo di 500 kW. Al limite del 70% concorre la produzione da sistemi da fonti rinnovabili eventualmente già presenti nel sito;

- interventi sugli involucri edilizi con le limitazioni di seguito indicate. Sono ammissibili entro il limite del 20% della spesa complessiva, interventi di efficientamento sugli edifici funzionali all’attività di impresa relativi, esclusivamente all’involucro edilizio. Per le imprese nel settore turistico che svolgono attività ricettiva nell’ambito dei codici Ateco 55.10.00; 55.20.10; 55.30.00; 55.20.51 (ad esclusione di bed and breakfast ed affittacamere), nel caso di interventi che insistono su strutture turistico – alberghiere indicate negli art. 3 e 14 della L.R. 11 febbraio 1999 N. 11 e nel Regolamento Regionale 22 Marzo 2012 n. 6 e a condizione che la natura degli interventi sia quella indicata nell’Allegato 4 e che gli stessi siano realizzati su edifici esistenti alla data di presentazione della domanda ed in cui si svolge già l’attività ricettiva, il limite del 20% non si applica.

I progetti di investimento ammissibili devono prevedere una spesa non inferiore ad Euro 80.000,00 per unità locale e conseguire un risparmio di energia primaria pari ad almeno il 10% dell’unità locale oggetto di investimento.

Le spese ammesse all’intervento sono quelle derivanti da atti giuridicamente vincolanti e relative a :

- acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, comprensivi delle spese in opere murarie e assimilate strettamente connesse ed indispensabili per consentire l’installazione degli impianti e dei macchinari (a titolo esemplificativo: basamenti macchinari, quadri e cavi elettrici degli impianti, etc.);

- spese di progettazione ingegneristica (per la redazione del progetto tecnico) e di direzione lavori sono ammissibili nel limite del 5% dell’investimento ammissibile;

- spese per la redazione della diagnosi energetica ex ante e della relazione finale dei risultati conseguiti nei limiti dell’1,5% degli investimenti ammissibili e nel limite complessivo massimo di € 10.000,00.

Per quanto attiene la tipologia e l’ammontare delle agevolazioni, le stesse saranno calcolate, indipendentemente dall’ammontare del progetto ammissibile, sull’importo massimo di € 4.000.000 per le medie imprese e di € 2.000.000 per le piccole e micro imprese.

La copertura finanziaria del piano di investimento finanziato dalla misura è prevista nelle seguenti percentuali:

- 30% mutuo a carico del Fondo Mutui al tasso pari al tasso di riferimento UE;

- 40% Sovvenzione diretta;

- 30% mutuo a carico della banca finanziatrice.

L’impresa richiede un finanziamento bancario che deve coprire il 70% dell’investimento. Il periodo di durata del finanziamento bancario non potrà essere superiore a 6 anni di ammortamento più un anno di preammortamento. Inoltre, le imprese in possesso del rating di legalità possono beneficiare di una ulteriore sovvenzione diretta, nella misura del 2% dell’importo del finanziamento erogato dalla banca all’impresa beneficiaria.

Per avere ulteriori informazioni puoi scaricare la “ scheda titolo IV-Aiuti per la tutela dell’ambiente” oppure richiedere informazioni inviando una mail a responsabilidimercato@terradotranto.bcc.it