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Dal territorio
26/11/2018
La Banca di Credito Cooperativo Terra d’Otranto avvia una nuova fase della sua storia. L’importanza di partecipare all’ assemblea del 16 dicembre, presso l’hotel Hilton Garden Inn Lecce.

Il 16 dicembre tutti i Soci della nostra Banca sono chiamati, ad un appuntamento fondamentale non solo per la BCC Terra d’ Otranto ma per tutto il Credito Cooperativo.

L’Assemblea, che avrà carattere Ordinario e Straordinario, delibererà formalmente l’adesione al Gruppo bancario Iccrea. Una decisione presa sulla base di una lunga storia di collaborazione e di convergenza strategica.

L’Assemblea di fatto rappresenterà un punto d’arrivo di un percorso di evoluzione del modello organizzativo capace di unire cultura locale a respiro europeo; un percorso che consentirà alla nostra BCC di continuare a svolgere la propria attività in autonomia, di gestire meglio le relazioni con soci e clienti, di confermare il proprio ruolo di banca locale a beneficio del territorio e della comunità locale.

Ciò sarà possibile grazie ad un coordinamento nazionale, con tutti i vantaggi che derivano dal far parte di un gruppo coeso ed efficiente, in grado di garantire anche maggiore solidità.

Il Gruppo bancario Iccrea, infatti, conterà su 144 BCC operanti sul tutto il territorio nazionale, 4 milioni di clienti, 2.600 sportelli presenti in 1720 comuni italiani; un attivo di circa 150 miliardi, un patrimonio netto di 11,4 miliardi ed un CET 1 ratio superiore al 15 %. Numeri che di fatto collocano il nascente gruppo come la prima banca locale del paese e fra i primi 4 gruppi bancari italiani.

Quanto sopra esposto conferma il carattere della BCC Terra d’Otranto che può fregiarsi di avere lo stile di una banca locale e la forza di un grande gruppo.

Di seguito i punti principali della Riforma che porterà all’ingresso nel Gruppo bancario Iccrea.

La capogruppo ( Iccrea ):

• è controllata in misura maggioritaria dalle BCC appartenenti al Gruppo;

• svolge attività di direzione e di coordinamento sulle BCC in base a un accordo contrattuale chiamato “contratto di coesione’’, che indica disciplina e poteri della capogruppo sulla singola banca. I poteri saranno più o meno stringenti a seconda del grado di rischiosità della singola banca, misurato sulla base di parametri oggettivamente individuati;

• assume verso le Banche affiliate i doveri e le responsabilità connessi al proprio ruolo di direzione strategica e operativa del Gruppo e di interlocutore delle Autorità di Vigilanza.

Ciò permette, da un lato, di premiare il merito e preservare l’autonomia responsabile delle BCC e, dall’altro lato, di realizzare un sistema di garanzie incrociate basato sull’efficacia della prevenzione di eventuali criticità.

È pertanto fondamentale, oggi più che mai, che i nostri Soci partecipino e contribuiscano in prima persona a quello che è un momento di passaggio di portata storica per la loro Banca per il Credito Cooperativo tutto.

Consulta l’avviso di convocazione, la proposta di modifica dello statuto a sezioni contrapposte, e la proposta di variazione del regolamento elettorale ed assembleare.