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Banca del Sud e Credito Cooperativo. Un riconoscimento importante, una sfida impegnativa

24/08/2009 13.10.32

“E’ un riconoscimento importante, che sottolinea il ruolo di sviluppo del territorio svolto dalle Banche di Credito Cooperativo in Italia e, specificamente, nel Mezzogiorno. Al tempo stesso è una sfida impegnativa”. Così il presidente di Federcasse (l’associazione delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali italiane) Alessandro Azzi, a commento della nota diffusa dal ministero dell’Economia e delle Finanze e relativa ad un “progetto di Banca del Mezzogiorno” annunciato dal ministro Giulio Tremonti, che vede coinvolto il sistema delle BCC sul territorio.

“Si tratta di una iniziativa – sottolinea il presidente – che, stante la sua complessità, andrà comunque sviluppata in tutte le sue componenti, incidendo su un tema estremamente delicato come dimostra il dibattito, rilanciato nei giorni scorsi, sugli strumenti più adatti a sostenere realmente e concretamente la ripresa del Mezzogiorno”.

“Una iniziativa – dice ancora Azzi – che Federcasse sta valutando unitamente al Gruppo Bancario Iccrea, la componente imprenditoriale del sistema del Credito Cooperativo e che dovrà venire approfondita con la Banca d’Italia”.

“Le BCC - ribadisce il presidente – sono banche possedute e governate da chi nel Sud vive e opera, impegnate a realizzare una prossimità intelligente, capace di creare relazioni virtuose con le famiglie e le piccole e medie imprese”.

“Nelle regioni meridionali il Credito Cooperativo è presente con 108 aziende ed oltre 600 sportelli. La raccolta diretta, nell’ultimo anno, è stata di 14,6 miliardi e gli impieghi si sono attestati a poco più di 10 miliardi, con una crescita dell’8,9 per cento. Il patrimonio delle BCC del Sud, nell’insieme, ammonta a 2,2 miliardi”.

“Il Credito Cooperativo – dice ancora Azzi – farà, come ha sempre fatto, la propria parte per contribuire allo sviluppo economico, sociale e culturale dei territori dove opera”. “Nello specifico del Mezzogiorno, proseguendo nel solco di una tradizione e di un impegno che negli anni non è mai venuto meno e che - anzi – ha contribuito, anche in questa fase di crisi, a tutelare molte migliaia di famiglie e piccole e medie imprese”.

“Voglio ricordare – conclude il presidente - gli innumerevoli accordi locali per la messa a disposizione di plafond di finanziamenti per le pmi, le tante intese per il microcredito alle famiglie in collaborazione con le Diocesi e quelle per anticipare la Cassa Integrazione Guadagni ai lavoratori delle aziende in crisi”.