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Solare

L’energia solare può essere utilizzata per riscaldare, attraverso i cosiddetti impianti solari termici, che hanno lo scopo di produrre acqua calda, oppure può essere utilizzata per produrre energia elettrica, attraverso pannelli solari fotovoltaici. Il solare fotovoltaico, grazie agli incentivi previsti dal conto energia, in questi ultimi tempi è quello che sta avendo la maggiore diffusione.

Gli impianti fotovoltaici sono costituiti da pannelli realizzati in silicio o in altri materiali in fase di sperimentazione da collocare sui tetti o direttamente sul terreno e da un inverter che trasforma la corrente ottenuta da continua in alternata pronta ad un utilizzo diretto o all’immissione in rete. Per valutare la convenienza a realizzare un impianto fotovoltaico occorre verificare l’irraggiamento solare previsto per la zona in cui si procederà all’installazione dei pannelli.

Tale coefficiente è minore al Nord d’Italia, sale al Centro e raggiunge i maggiori livelli al Sud. Molto importante è la qualità dei pannelli e la loro capacità di mantenere costante la produzione nel corso della vita media prevista per gli impianti, circa 20 anni. Infine, occorre valutare il risparmio derivante dal mancato prelievo di energia dalla rete, poiché si consuma ciò che si produce, lo scomputo dalle bollette successive dell’energia fotovoltaica immessa in rete, in ipotesi di contratto di scambio sul posto, e la vendita dei kilowat fotovoltaici non utilizzati, al prezzo definito dal GSE, in ipotesi di contratto di cessione diretta.

Ma di gran lunga ciò che ha reso particolarmente conveniente l’investimento fotovoltaico è rappresentato dalla quota conto energia. Questa è rappresentata dal ricavo derivante dalla remunerazione dell’energia prodotta secondo una tariffa che varia in funzione della dimensione dell’impianto ed al tipo di integrazione. Tale tariffa risulta essere garantita per 20 anni. Sono previsti inoltre premi tariffari per chi realizza contestualmente interventi di riqualificazione energetica degli edifici e per gli enti pubblici.

Per ottenere l’incentivo occorre presentare domanda al GSE di connessione dell’impianto e successivamente comunicare al Gestore della rete, l’entrata in produzione dello stesso. Nei 60 giorni successivi si avrà la notifica da parte del GSE del riconoscimento della tariffa incentivante. Tali somme, con apposto contratto, possono essere “ girate” a titolo di garanzia a favore di istituti di credito, per ottenere i fondi necessari alla realizzazione dell’impianto.

Sarà premura della banca definire le rate del piano di ammortamento del prestito in modo tale che siano inferiori o uguali a quanto erogato dal GSE. I tempi di ritorno dell’investimento sono da considerarsi compresi tra gli 8 ed i 15 anni. Infine, ulteriore incentivo è rappresentato dall’IVA ridotta al 10 %.