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La Nuova Energia

Lo scenario attuale: le varie fonti disponibili ed in particolare il fotovoltaico.

Attualmente circa l’88% dell’energia che consumiamo è prodotta utilizzando combustibili fossili ( gas, carbone e soprattutto petrolio).

Tali fonti, che possiamo definire tradizionali, oltre ad essere dannose perché causa di inquinamento diretto, aumento delle emissioni nocive di anidride carbonica e zolfo, ed indiretto, effetto serra ed innalzamento globale della temperatura, sono destinate con il tempo ad esaurirsi.

Inoltre, a causa dell’incremento della domanda energetica da parte di Paesi emergenti quali Cina ed India, il costo di tali materie prime è destinato progressivamente a crescere.

Grazie a tale insieme di concause si è riacceso l’interesse per le nuove fonti energetiche, le cosiddette fonti alternative. Infatti, se in passato, nonostante puntassero alla salvaguardia dell’ambiente, i richiami volti a favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili, così definite perché potenzialmente inesauribili come il sole, il vento, il moto ondoso ed il geotermico del sottosuolo, oppure perché rigenerabili come le biomasse ( olii vegetali, scarti dell’agricoltura ecc… ), spesso cadevano nel nulla; ora che ad essere intaccato è il nostro portafoglio, sembra che qualcosa si stia iniziando a muovere .

Occorre infatti ricordare che ogni piccolo aumento del prezzo del greggio è causa di forti perdite, nell’ordine di milioni di euro, per le nostre economie.

Nel 2007 il Consiglio Europeo ha stabilito che entro il 2020 il consumo energetico totale dovrà essere soddisfatto per almeno il 20 % da elettricità prodotta utilizzando fonti rinnovabili. Per rispettare l’impegno, il nostro Paese, che sconta un notevole ritardo in tale ambito ha predisposto una serie di incentivi ( dall’IVA ridotta al 10 % sugli acquisti degli impianti, alla detrazione fiscale del 55 % per iniziative rivolte a migliorare l’efficienza energetica degli edifici, al cosiddetto “ conto energia “ ), che hanno reso particolarmente conveniente il ricorso alle nuove fonti energetiche, anche in un’ottica di investimento, attirando in alcuni casi operatori stranieri. Tuttavia occorre ricordare che a priori non è possibile esprimere un giudizio sulla convenienza o meno ad investire su di un dato business e quindi anche in quello delle tecnologie rinnovabili; occorre considerare infatti le differenti variabili che influenzano la redditività e la fattibilità dell’investimento. Ne consegue che è opportuno effettuare uno studio di fattibilità che tenga conto di tali variabili e del loro impatto sul progetto.

In particolare, le variabili da considerare nell’ambito del settore delle energie rinnovabili sono:

  • il potenziale energetico disponibile per unità di tempo ( velocità del vento per l’eolico, irraggiamento solare, per il fotovoltaico, ecc… );
  • la tecnologia da utilizzare, ed il relativo rapporto tra costo ed efficienza;
  • la struttura delle fonti di finanziamento e le agevolazioni disponibili;
  • le procedure amministrative ed i tempi necessari per l’avvio dei progetti;
  • il prezzo di cessione dell’energia prodotta;
  • le condizioni sociali ed il contesto di riferimento, in particolare il rischio che gli impianti se in linea teorica sono accettati da tutti, molti li vorrebbero realizzati altrove, al di fuori del proprio territorio di riferimento.

Alla luce di quanto sopra esposto, considerando gli aspetti che rendono tale investimento particolarmente interessante, e valutata la complessità di variabili che influenzano l’analisi di fattibilità economica e finanziaria, risulta evidente la necessità di avvalersi di esperti specializzati che supportino il soggetto ( famiglia consumatrice o imprenditore che sia ) nel processo di valutazione e realizzazione del progetto. In tale ambito la BCC di Terra d’Otranto, accogliendo anche l’invito di Legambiente, ha dato vita ad un prodotto in grado di soddisfare le esigenze di finanziamento di chi intende fare “ un passo “ verso un nuovo concetto di energia e di sviluppo sostenibile, candidandosi sempre di più a ricoprire il ruolo di banca dell’energia pulita.

Attualmente tra le fonti rinnovabili quelle che rappresentano una maggiore opportunità di investimento, anche grazie alla politica di incentivi varata dal nostro Paese, sono quella eolica, quella da biomasse e quella fotovoltaica. Altri settori come quello idroelettrico, che sfrutta la forza di caduta dell’acqua o del moto ondoso e quello geotermico, che sfrutta il calore del sottosuolo, poiché fanno riferimento a tecnologie che richiedono ingenti investimenti, sono riservati ad operatori pubblici o privati in possesso di ingenti capitali e dunque non saranno oggetto di trattazione in queste pagine.