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La Nostra Storia

La Cassa Rurale ed Artigiana fu costituita a Carmiano il 6 febbraio 1957 ad iniziativa di un gruppo di soci fondatori principalmente agricoltori, che nei locali dell’edificio scolastico, ne sottoscrissero l’atto costitutivo.
A tutti i lungimiranti “padri fondatori”, che volevano rendere possibile l’accesso al credito agli agricoltori e agli artigiani, fino ad allora esclusi dai circuiti finanziari e spesso oggetto di fenomeni di usura, va il merito di aver creduto nella nascente Cassa Rurale, e di aver visto in essa, scontrandosi con la cultura dell’epoca che guardava con sospetto ogni proposta innovativa, una reale opportunità di crescita per tutta la comunità locale.
La banca nascente voleva di fatto dare valore, fiducia e credito alla comunità locale.
Nel luglio del 1957 la Cassa Rurale ed Artigiana fu iscritta all’albo delle aziende di credito al n. 4552 ed iniziò ad operare con il pubblico il 22 luglio 1957, presso la sua sede all’indirizzo Largo Piazza Assunta n°25, forte di un capitale di lire 309.000 (trecentonove azioni del valore nominale ognuna di lire 1000).
Al di là degli inevitabili dubbi e perplessità, tra i soci c’era grande ottimismo poiché essi credevano nelle possibilità di quella che consideravano “una loro creatura”. La ragione stava nel fatto che, pur vivendo in un’epoca in cui l’economia non era certo fiorente, la quantità di moneta in circolazione limitata e la popolazione rurale restia ad affidare i propri risparmi a una banca che considerava estranea, la Cassa Rurale ed Artigiana, costituita da gente del posto, conosceva da vicino la realtà in cui era chiamata ad operare e ne era parte integrante.
La conoscenza capillare del territorio e dei cittadini era un punto di forza. Le tre grosse banche che in quegli anni operavano sulla piazza di Carmiano, con capitali solidi e mezzi superiori, richiedevano garanzie notevoli per erogare prestiti, mentre la Cassa dava fiducia a tutti coloro che sarebbero stati inevitabilmente estromessi dal credito perché senza garanzie.
In seguito ai mutamenti sociali determinatesi nell’ Italia dello sviluppo economico prima e della crisi degli anni settanta dopo, si registra con il tempo un cambiamento nella realtà della piccola comunità di Carmiano e la stessa Cassa Rurale ed Artigiana, finisce per adeguarsi e promuovere lo sviluppo del territorio, dapprima muovendosi lentamente, fino a lanciarsi successivamente nel mondo del credito, inanellando un successo dopo l’altro. La piccola banca locale, dunque, esce dalla sua originaria marginalità per aprirsi ad una più incisiva interazione con la realtà socio economica del paese e delle aree limitrofe. Come negli iniziali progetti si apre al territorio, ne recepisce le istanze e si afferma sempre più come fattore di sviluppo per la stessa collettività.
Negli anni più recenti, la Cassa Rurale ed Artigiana si trasforma in Banca di Credito Cooperativo di Carmiano, e così amplia sia la propria struttura, con l’apertura della filiale di Monteroni, sia la propria operatività includendo oltre alle famiglie, agli agricoltori ed agli artigiani anche altre categorie produttive.
Scorrendo i bilanci di quegli anni (1953-1983) si nota un continuo incremento dell’utile netto d’esercizio, dei depositi e del numero dei soci, il che dimostra il carattere anticiclico della gestione delle banche di credito cooperativo. Infatti, queste risultano essere le uniche realtà creditizie che continuano ad erogare credito alle imprese ed alle famiglie anche nei momenti di crisi economica
Gli anni in cui opera la Banca di Credito Cooperativo di Carmiano sono anni di grande sviluppo, in cui si è cercato di raggiungere gli scopi statutari quali:
- l’offerta creditizia alle più vantaggiose condizioni praticabili;
- il miglioramento delle condizioni economiche, morali e culturali della comunità attraverso un costante sostegno finanziario alle attività imprenditoriali e alle famiglie ed un continuo appoggio alle iniziative sociali e culturali attuate nella comunità dalle associazioni locali;
- l’educazione al risparmio, alla previdenza, alla promozione e allo sviluppo della cooperazione.
Nel 1995 in seguito alla fusione tra il Credito Cooperativo di Carmiano e il Credito Cooperativo di Borgagne e Melendugno, nasce una nuova realtà denominata Banca di Credito Cooperativo di Terra d’ Otranto, che all’insegna della tradizione, pone le basi per la costituzione di un istituto bancario più efficiente e presente sul territorio. L’apertura dei nuovi sportelli sulle piazze di Lecce, in cui viene fissata la sede amministrativa e sulla piazza di Otranto, completa l’iter di sviluppo tradottosi in un rafforzamento patrimoniale e organizzativo tale da rendere la storica Banca di Credito Cooperativo di Carmiano, sotto le mutate vesti della Terra d’Otranto, più competitiva ed in grado di offrire ai soci migliori condizioni sia sul fronte degli impieghi che della raccolta. La stessa scelta della nuova denominazione, che anticamente indicava tutta l’area più meridionale della Puglia, tradisce già l’idea di realizzare in futuro, mediante una crescita moderata e prudente, un più ampio polo bancario.
Alla fine degli anni Novanta e nei primi del Duemila, nonostante le grandi banche, forti dei loro mezzi e dei loro prodotti, si accingano ad occupare autorevolmente il mercato, la Banca di Credito Cooperativo di Terra d’Otranto non subisce forti scossoni continuando nella sua politica di solidarietà sociale ed impegno nei confronti della collettività, in particolar modo famiglie e piccole e medie imprese, con correttezza e trasparenza. La base sociale si rafforza, e l’aumento dei soci è emblematica conferma della popolarità dell’azienda in ambito locale, popolarità dovuta, soprattutto, alla capillarità degli interventi e alla loro efficacia. Accanto alle operazioni e ai servizi bancari offerti alle condizioni più vantaggiose possibili sono rivolte ai soci nuove iniziative: borse e prestiti di studio per i giovani, finanziamenti per l’acquisto di computers, pacchetti innovativi creati appositamente per famiglie, pensionati ed imprese. Oltre allo sviluppo dei tradizionali crediti per agricoltori e artigiani la BCC, avendo compreso l’importanza del turismo per il proprio territorio racchiuso tra il mare Adriatico e lo Ionio, ha diversificato ulteriormente i propri settori di intervento. A questo proposito, va ricordato, che la BCC è socia del GAL (Gruppo di Azione Locale) Valle della Cupa, un organismo sorto con il compito di erogare fondi pubblici, anche comunitari, con varie finalità, tra cui la promozione turistica.
Numerose, nel tempo, sono state anche le risorse destinate ad iniziative di solidarietà. Una solidarietà che si esprime quotidianamente nel locale con finanziamenti per servizi socio-sanitari, per la cooperazione internazionale, l’ambiente, la promozione culturale, sportiva, familiare. Sono stati, inoltre, erogati importi di minore entità per sostenere molteplici richieste, avanzate dai soci, a sostegno di mostre, concerti e tutela e valorizzazione del patrimonio artistico locale. Il tutto senza finalità speculative ma solo per incentivare l’aggregazione nella collettività e diffondere l’identità cooperativistica.
In un contesto sociale caratterizzato dall’ impersonalità e dalla diffidenza dei rapporti tra i soggetti, la Banca di Credito Cooperativo di Terra d’Otranto, con il suo modo peculiare di fare banca, può dare parziale risposta anche alle situazioni di patologia economica e sociale che nel nostro sud finirebbero altrimenti per sfociare nell’ usura.
La Banca di Credito Cooperativo, a distanza di cento anni dalla fondazione delle prime casse rurali, rimane per l’ economia, per il sistema bancario e per la Banca d’ Italia, una formula pienamente vitale e più che mai necessaria.