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I vantaggi del Credito Cooperativo. Clienti, soci e collettività

Le, BCC in quanto banche locali, riescono ad essere più vicine ai propri soci e clienti e ad offrire tutta una serie di vantaggi che le grandi banche nazionali non sono in grado di garantire. Tali vantaggi possono essere distinti in vantaggi per i clienti, per i soci e per la collettività in genere.
I vantaggi per i clienti possono essere ricollegati al rapporto semplice, diretto, ed immediato che si instaura tra la banca ed il cliente, che fa si che i prodotti offerti siano realmente rispondenti alle esigenze della clientela come un vestito tagliato su misura. Inoltre, l’assenza di finalità di lucro fa si che prodotti e servizi siano offerti al giusto prezzo, in un’ottica di finanza per lo sviluppo e non di finanza per la finanza.
Ciò fa di una BCC una banca vicina, una banca che ascolta, pronta ad accogliere, rispondere e risolvere problemi in maniera non burocratica e all’insegna della qualità.
I soci, oltre a beneficiare dei vantaggi propri dei clienti, godono di tutta una serie di benefici che discendono dal ruolo centrale che la persona occupa nella BCC.
Questi vanno dal trattamento economico di particolare favore per la fruizione di prodotti e servizi bancari, alla possibilità di godere, a costi molto contenuti, di servizi nei campi della previdenza, della salute e dell’assistenza, fino a comprendere l’incentivazione allo studio, con borse di studio e premi, la consulenza ed il tempo libero, con l’organizzazione e sponsorizzazione di eventi.
Infine, i vantaggi per la collettività sono da ricercare innanzitutto nel localismo che contraddistingue l’operatività delle BCC, che per legge reimpiegano il 95% della ricchezza raccolta sul territorio in cui operano, rappresentando un’ opportunità di crescita per il territorio che le ospita. Ne consegue che le operazioni poste in essere dalle BCC risultano ancorate all’economia reale e ciò pone il Credito Cooperativo a riparo dalle crisi finanziarie di natura speculativa.
Inoltre, in aggiunta ai vantaggi di carattere economico le BCC, in qualità di imprese a responsabilità sociale, promuovono un gran numero di iniziative, sociali, sportive, culturali, assistenziali e di tutela dell’ambiente.
Nell’offerta dei propri prodotti e servizi, e più in generale nella propria gestione, le BCC sono soggette agli stessi controlli cui devono sottostare le altre grandi banche nazionali. In aggiunta a ciò, e ad ulteriore garanzia dei propri clienti, le BCC hanno dato autonomamente luogo a due ulteriori presidi a favore della propria solidità e della tranquillità dei risparmiatori, rappresentati dal Fondo di Garanzia dei Depositanti e dal Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti. Il primo si traduce in un controllo di natura preventiva sulle singole BCC, che può giungere, qualora se ne verifichino e condizioni, sino al rimborso delle somme depositate, nei limiti del massimo consentito dalla legge, pari attualmente ad euro 103.000,00. Il secondo è rivolto ai sottoscrittori delle obbligazioni emesse dalle BCC e prevede in caso di crisi dell’emittente , il completo rimborso delle somme.
Sempre sul solco segnato dell’esigenza della tutela della clientela a tutto campo, è stato costituito il Fondo di Garanzia Istituzionale del Credito Cooperativo ( FGI ). Il Fondo realizza uno dei progetti più rilevanti definiti nell’ambito dell’ultimo convegno nazionale del Credito Cooperativo. Si affianca al fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo, del quale assume la funzione di prevenzione delle crisi, e gestisce con apposita sezione il Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti, fino ad esaurimento degli impegni in essere. Obiettivo del fondo, sarà quello di tutelare la clientela delle BCC, salvaguardando la solvibilità e la liquidità delle banche aderenti attraverso azioni correttive ed interventi di sostegno e prevenzione delle crisi. Il Fondo offre dunque una garanzia globale per i risparmiatori clienti delle BCC in relazione a tutti i crediti che questi vantano nei confronti della propria banca; tutela aggiuntiva e ben più ampia, come si è detto, rispetto a quella prevista per legge per i depositanti fino a 103.291 euro.

Infine, dal 1 gennaio 2007, sulle BCC è stata introdotta una particolare forma di controllo, sotto le vesti della “revisione Cooperativa”, per verificare il concreto rispetto delle norme sulla cooperazione e nello specifico:
• accertare, anche attraverso la verifica della gestione amministrativa e contabile, la natura mutualistica, riscontrando l’effettività della base sociale, la partecipazione dei soci alla vita sociale e allo scambio mutualistico con l’ente, la qualità di tale partecipazione, l’assenza di scopi di lucro nei limiti della legislazione vigente e la legittimazione a fruire del peculiare regime fiscale e previdenziale;
• fornire agli organi di direzione e amministrazione degli enti suggerimenti e consigli per migliorare la gestione e il livello di democrazia interna, al fine di promuovere la reale partecipazione dei soci alla vita sociale. Il revisore cooperativo è al contempo controllore e consulente.