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I numeri del Credito Cooperativo

Il Credito Cooperativo occupa una posizione di primo piano nel sistema bancario italiano sotto vari profili: la presenza sul territorio, la solidità patrimoniale e finanziaria, i volumi intermediati, i ritmi di crescita. Questi i dati a giugno 2008:

gli impieghi economici delle BCC ammontano a 113,6 miliardi di euro (+12,5% annuo a fronte di un +6,1% per il sistema bancario complessivo). La quota di mercato degli impieghi calcolata sulla clientela residente in Italia è del 7,3%;

il patrimonio ammonta a 17,2 miliardi di euro con una crescita del 9,3%;

la raccolta diretta complessiva delle BCC è pari a 130,8 miliardi di euro. La quota di mercato delle BCC calcolata sulla clientela residente è pari all'8,9 per cento;


I dati confermano la vocazione delle BCC come banche a supporto delle piccole e medie imprese artigiane, delle famiglie e del non profit. Gli impieghi erogati dalle BCC infatti rappresentano il 21,6% del totale dei crediti alle imprese artigiane; il 16,1% del totale dei crediti alle “altre imprese minori” ; il 16,3% del totale dei crediti alle Famiglie produttrici; il 9,0% dei crediti erogati alle Famiglie consumatrici; il 10,6% del totale dei crediti alle Istituzioni senza scopo di lucro (Terzo Settore).

Il valore aggiunto globale lordo, e cioè il vantaggio che il Credito Cooperativo con la propria attività, ha prodotto a favore di soci, della comunità locale,della collettività,dei propri collaboratori, della promozione della cooperazione e delle stesse BCC-CR, per costruire il loro sviluppo futuro nel 2008 ha superato i 4.900 milioni di euro.
La ripartizione del valore aggiunto evidenzia la funzione mutualistica delle BCC-CR. A fronte di una quota minima del valore aggiunto attribuita come dividendi ai soci azionisti (0,8% del totale), una quota ben maggiore (19,1%) va ai soci clienti, ovvero i soci attivi che intrattengono rapporti di lavoro con la banca. Alla collettività nazionale va oltre il 9%; alla comunità locale il 6,2%. Oltre il 35% viene assegnato ai collaboratori ed il 28,5% alle riserve, che sono e resteranno indisponibili ed indivisibili.

Gli interventi a favore delle comunità locali, con iniziative che spaziano dall’installazione di apparecchiature sanitarie per le strutture ospedaliere pubbliche al supporto a coloro che non raggiungono redditi sufficienti assicurando margini di sopravvivenza dignitosi, dall’offerta di risorse a favore delle categorie svantaggiate alla partecipazione ai tavoli di partenariato per la definizione di strategie di valorizzazione del territorio, nel 2008 hanno superato i 142,277 milioni di euro.
Il Credito Cooperativo italiano è parte del più grande sistema della cooperazione italiana e internazionale. A livello nazionale, aderisce alla Confcooperative, associazione di rappresentanza e tutela del movimento cooperativo di ispirazione cattolica.

In Europa la cooperazione di credito conta più di 4.400 banche locali, 62 mila sportelli, 45 milioni di soci, 140 milioni di clienti, 723 mila dipendenti.
Gli istituti cooperativi di credito europei sono raggruppati nell’Associazione delle Banche Cooperative Europee, la Eacb-Groupement con sede a Bruxelles, che rappresenta e difende presso le istituzioni dell’Unione europea gli interessi e le esigenze delle cooperative socie e ne promuove la collaborazione attraverso il coordinamento delle differenti istanze nazionali.

LA RETE DELLE COOPERATIVE DI CREDITO NELLA UE-27

Statistiche principali

Banche locali

4.414

Sportelli

62.328

Soci

45.464.992

Clienti

139.451.165

Staff

722.361

Totale Attivo

4.616.182 mln €

Depositi

2.426.106 mln €

Crediti

2.367.639 mln €

Quota di mercato sui depositi

20%

Quota di mercato sui crediti

14%


Sul fronte globale, invece, il Credito Cooperativo italiano – tramite Federcasse e le Raiffeisen del Sud Tirolo – aderisce direttamente all’Unione Internazionale Raiffeisen (Iru), un’associazione volontaria con sede a Bonn che abbraccia diverse realtà di cooperazione di credito in tutto il mondo. La sua mission è unicamente quella di promuovere e diffondere le idee di Raiffeisen nel mondo.