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Cosa è il Credito Coopertativo

Le BCC hanno delle caratteristiche che le rendono uniche nel panorama creditizio nazionale, … delle BANCHE DIFFERENTI. Tali peculiarità sono riconducibili al mutualismo, al localismo, alla solidarietà, all’autogestione ed all’appartenenza ad un sistema.
Le BCC sono banche mutualistiche perché, pur essendo aperte a tutti, erogano il credito prevalentemente verso i soci ( mutualità interna ). Inoltre, non perseguendo scopo di lucro, sono rivolte al raggiungimento di finalità sociali, poiché l’utile non rappresenta un fine, ma solo lo strumento per lo sviluppo e la promozione del territorio su cui operano ( mutualità esterna ). Le BCC, dunque, rientrano a pieno titolo nel dettame dell’art. 45 della Costituzione italiana che riconosce il valore sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata.
Le BCC sono banche locali perché operano in aree geografiche ristrette e ben definite, che coincidono prevalentemente con quelle in cui sono presenti le proprie filiali. In tali aree reimpiegano, ridistribuendola, la ricchezza raccolta. A tal proposito talune BCC predispongono il Bilancio Sociale e di Missione come strumento per misurare e verificare gli effetti che l'agire mutualistico ha nei territori e nelle comunità locali in cui operano le BCC.
Le BCC sono banche solidali perché sono costituite su base societaria e promuovono l’aiuto reciproco dei soci facilitando l’accesso al credito alle fasce più deboli. Per vocazione e tradizione sono banche vicine a chi è prossimo alla soglia di povertà, a chi non riesce a soddisfare i bisogni elementari e a chi vive in aree emarginate. Inoltre, nell’erogazione del credito, tengono conto delle capacità personali più che del patrimonio del richiedente, pur salvaguardando la necessità di una sana e prudente gestione.
Le BCC attuano il principio dell’autogestione in quanto i soci partecipano al governo dell’impresa bancaria nel rispetto delle regole valide per le altre banche, ma secondo un principio di democrazia riassumibile nel motto “una testa un voto”, secondo cui il peso delle persone ( soci ) nei processi decisionali è uguale per tutti, indipendentemente dal numero di azioni possedute.
Le BCC, pur mantenendo un’autonomia di gestione, sono inserite nel più ampio contesto di un sistema associativo ed imprenditoriale, denominato “ Credito Cooperativo”, che consente ad ognuna di esse di ottenere servizi e prodotti in una logica di economie di scala e di una qualificata offerta alla propria clientela ( mutualità di sistema ). Tale sistema si articola in un versante associativo, rappresentato dalle Federazioni regionali, che a loro volta esprimono la federazione nazionale denominata FEDERCASSE, ed un versante imprenditoriale, a mezzo di Iccrea Holding, cui spetta il compito di supportare le singole BCC grazie ad un sistema organico di prodotti e servizi di qualità, denominato “Sistema di offerta del Credito Cooperativo “.
Attualmente il “Credito Cooperativo” annovera 438 BCC, con quasi 800.000 soci, 4044 sportelli (l'11,9% degli sportelli bancari italiani), con una presenza diretta in 2.576 Comuni (in 544 Comuni rappresentano l’unica realtà bancaria) spesso in aree in precedenza prive di offerta bancaria, e 5.000.000 di clienti.
Infine, le BCC possono essere definite banche etiche perché hanno dato vita ad accordi per il sostegno dell’imprenditoria giovanile nel Mezzogiorno e la lotta all’usura, iniziative a favore della lotta contro il racket e l’usura, progetti di microcredito in Italia, Ecuador, Cile ed altre parti del Sud del Mondo oltre ad avere, in genere, una gestione moralmente orientata.
Alla luce di quanto sopra esposto le BCC si candidano ad essere una delle più efficaci sintesi in campo bancario tra esigenze di imprenditorialità e di socialità.
Non a caso nostro marchio, le due “ C “ incrociate, richiama il simbolo del nodo di re Salomone, espressione per le civiltà antiche di fraternità e solidarietà.